Corso di formazione "Tecnico della valorizzazione e promozione dei Beni e delle Attività Culturali" (livello EQF IV)

Il corso per la formazione del "Tecnico della valorizzazione e promozione dei Beni e delle Attività Culturali" è progettato e realizzato dalla Fondazione Alario per Elea - Velia Onlus con sede in Ascea (SA), agenzia formativa accreditata presso la Regione Campania (cod. accr. 00150/10/04), in collaborazione con l'Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo (IRISS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Loups Garoux Produzioni e Artisti Cilentani Associati.

Il corso, finanziato dalla Regione Campania con le risorse del POR FSE 2007-2013 Asse IV Capitale Umano, i 2.1, è realizzato con la direzione scientifica dell'ex ministro dei Beni Culturali Giuliani Urbani e di Vittorio Sgarbi e la docenza di esperti e professionisti con esperienza pluriennale nel settore della valorizzazione e promozione dei Beni e delle Attività Culturali.

Prevede la formazione di 20 allievi e 4 uditori di età compresa fra i 18 e i 34 anni, residenti in Campania, in stato di disoccupazione o inoccupazione e in possesso del diploma di scuola secondaria superiore, che non abbiano frequentato negli ultimi 12 mesi e non frequentino un altro corso finanziato dal Fondo Sociale Europeo.

Le specifiche competenze (conoscenze e abilità) della figura professionale sono sviluppate attraverso un percorso formativo della durata complessiva di 500 ore, di cui 300 ore di formazione d'aula presso le strutture della Fondazione e 200 ore di stage nel mondo del lavoro presso imprese e istituzioni del settore, al termine delle quali gli allievi conseguono tramite esame la qualifica di "Tecnico della valorizzazione e promozione dei Beni e delle Attività Culturali" (livello EQF IV).

I moduli formativi del corso sono i seguenti:

  1. Orientamento in ingresso | Introduzione al corso
  2. I Beni Culturali | Diritto, economia e politiche di settore
  3. Il patrimonio culturale della Regione Campania
  4. Comportamento organizzativo, economia cognitiva e processo decisionale
  5. Project Management | Gestione e organizzazione delle imprese culturali
  6. Managerial Accounting
  7. Marketing dei BBCC
  8. Multimedialità e Cultura | Comunicazione digitale
  9. Fundraising per la cultura
  10. Autoimpiego, creazione d’impresa e start up delle imprese culturali
  11. Inglese base | Inglese tecnico
  12. Sicurezza sul lavoro
  13. Informatica
  14. Stage
  15. Placement | Accompagnamento all’inserimento lavorativo

La figura professionale formata può occuparsi della progettazione, gestione e valutazione di iniziative di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale (ad esempio: musei, parchi archeologici, itinerari ed eventi culturali, esposizioni permanenti o temporanee) sviluppando idee progettuali relative a strumenti, materiali ed eventi di informazione e promozione, curando gli aspetti organizzativi delle attività e degli eventi, identificando e attivando reti di attori da coinvolgere, definendo le risorse anche finanziarie necessarie alla realizzazione delle attività, ed identificando le forme più idonee di comunicazione e pubblicizzazione.

Opera come lavoratore autonomo con contratti di collaborazione o, più raramente, con contratto di lavoro dipendente, prevalentemente nell’area marketing, presso istituzioni culturali pubbliche e private e presso imprese di servizi. Svolge il proprio lavoro sotto la direzione di figure responsabili di marketing o con responsabili e proprietari delle strutture stesse con un’autonomia decisionale strettamente legata alle sue aree di competenza. Verso l'esterno, ha relazioni con agenzie di viaggio e tour operator, enti del turismo, catene alberghiere, aziende di promozione turistica, con la stampa ed i media ecc.

Si tratta di una figura professionale utile per lo sviluppo locale, in grado di costruire un prodotto/servizio culturale e creativo – dinamico, innovativo e qualitativo – che risponda all’ambizione di gestire, valorizzare e capitalizzare il patrimonio culturale del territorio. Il corso rappresenta una sfida ad accrescere e migliorare l’offerta di cultura, puntando anche sulla ricerca e l’innovazione tecnologica applicate ai beni culturali, e favorendo la nascita di centri di eccellenza all’interno del territorio come possibili motori di sviluppo.

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