Le attività d'aula

Inaugurate con il ‘padre’ del Codice dei Beni Culturali, l’ex Ministro Giuliano Urbani, che insieme ad una delle più luminose personalità del settore, il professor Vittorio Sgarbi, cura la direzione scientifica del corso, le attività d'aula sono state realizzate dal 31 agosto al 14 ottobre 2015 presso la struttura della Fondazione Alario per Elea- Velia, ad Ascea marina.

Le attività d'aula, della durata di 300 ore, sono così strutturate:

  • 80 ore di formazione d’aula, finalizzata all’inquadramento degli aspetti operativi del corso in una dimensione storica e culturale
  • 40 ore di formazione d’aula specifica, legata alle competenze specifiche della figura professionale
  • 165 ore di formazione tecnica, mediante attività di laboratori pratici
  • 15 ore di incontri a valenza formativa con personalità del settore

I contenuti formativi del Modulo 1 “Orientamento in ingresso | Introduzione al corso”, svolto dalle docenti Maria Rosaria Nese e Manuela Consolmagno, riguardano la conoscenza del percorso formativo, della figura professionale, degli obiettivi professionali, dello staff docenti e delle strutture di stage. Tramite il “Bilancio di competenze”, gli allievi hanno realizzato l’analisi e la valutazione delle proprie competenze e potenzialità, da valorizzare nell’ambito di percorsi formativi, professionali/lavorativi e di vita. Attraverso l’interazione docente-gruppo classe, il ricorso ad esercitazioni, lavori di gruppo, simulazioni e giochi e la somministrazione di schede psicoattitudinali sono stati approfonditi gli aspetti relativi alle competenze specifiche della qualifica professionale.

Il Modulo 2 “I Beni Culturali | Diritto, economia e politiche di settore”, svolto dai docenti Giuliano Urbani, Vittorio Sgarbi, Olga Itri, Domenico Nicoletti, è dedicato all'approfondimento del trattamento dei beni culturali dal profilo storico e del diritto vigente, il quadro normativo di riferimento e il D. Lgs 42/2004 (Codice Urbani), la tutela, valorizzazione, catalogazione, vigilanza, conservazione e gestione del patrimonio culturale, la nozione di “bene culturale”, diritto, linguaggio e cultura, la promozione e libertà della cultura nella Costituzione italiana, la tutela del paesaggio, del patrimonio storico ed artistico, le attività culturali, città d’arte e musei, le politiche e i programmi di valorizzazione dei beni culturali, gli strumenti, i finanziamenti e la programmazione nazionale e comunitaria nel settore dei BBCC.

Il Modulo 3 “Il patrimonio culturale della Regione Campania”, svolto dai docenti Laura Del Verme, Aniello Rizzo, Maria Tommasa Granese, fornisce un inquadramento generale dei beni e delle attività culturali in Campania con specifici focus sui grandi attrattori culturali regionali e altri luoghi della cultura, analisi dei dati di domanda e offerta di cultura in Campania, approfondimenti sulla gestione integrata del Patrimonio Unesco - I progetti locali di valorizzazione del patrimonio culturale e su alcuni casi studio.

Il Modulo 4 “Comportamento organizzativo, economia cognitiva e processo decisionale”, svolto dalla docente Maria Vittoria Lanzara, affronta le tematiche legate a comportamento di lavoro, leadership, gestione del cambiamento, motivazione e differenze individuali, alla ricerca comportamentale e pratica manageriale, alla gestione delle prestazioni, operazioni e qualità, al team building e alla collaborazione, alle dimensioni razionale e relazionale dell’organizzazione, alla cultura organizzativa, al sapere soggettivo e al sapere organizzativo.

I contenuti formativi del Modulo 5 “Project Management | Gestione e organizzazione delle imprese culturali”, svolto dai docenti Maria Rosaria Nese, Paolo Zanenga, Daniela Baldi, Andrea Rossi, Laura Del Verme, riguardano le industrie culturali, l'organizzazione e gestione delle aziende culturali, la gestione dei servizi culturali, la progettazione del sistema di offerta, il marketing mix allargato dei servizi, dal marketing transnazionale al marketing relazionale, l’approccio di marketing integrato, il marketing relazionale totale, la gestione della qualità totale, la misurazione della qualità del servizio, l'analisi della vocazione turistica dell’offerta culturale, il metodo di indagine della vocazione culturale- turistica di un territorio, il metodo di indagine della vocazione culturale- turistica di un operatore, il benchmark della concorrenza, lo sviluppo di offerte specifiche per segmenti specifici di mercato, i segmenti di mercato nuovi e consolidati, i limiti della segmentazione tradizionale, la revisione delle logiche della segmentazione turistica, la profilazione turistica dinamica, la definizione di strategia esperienziale, le modalità strategiche esperienziali, le condizioni al contorno e definizione delle modalità strategiche di innovazione dell’esperienza, la definizione del Concept Esperienziale, la declinazione del Concept Esperienziale: Storytelling ed elementi WOW, Statement Esperienziale, le fasi di pre-experience, in-experience e post-experience

Il Modulo 6 “Managerial Accounting”, svolto dai docenti Roberto Micera e Piera Buonincontri, tratta la gestione strategica, i sistemi di supporto alla formazione del piano strategico, la valutazione delle alternative strategiche, strategia, azioni, performance e il ruolo dei processi nel sistema di misurazione delle prestazioni aziendali, il Business Process Modeling, il controllo strategico dei processi aziendali e la responsabilizzazione del management, disegno della strategia e Strategy Deployment, la costruzione delle relazioni di causa- effetto tra strategie e indicatori, la balanced-scorecard, ovvero l’individuazione di un set di misure bilanciate, il controllo strategico delle relazioni con il mercato con l’analisi delle performance di cliente, il break even point, l'analisi dei costi di transazione e le scelte di insourcing, outsourcing e partnership, le reti di imprese e i modelli reticolar, il Supply chain management, con cenni di economia aziendale e del sistema fiscale in vigore e approfondimenti sul sistema fiscale per le imprese culturali.

Il Modulo 7 “Marketing dei BBCC”, svolto dai docenti Roberto Micera, Piera Buonincontri, Andrea Rossi, Roberto Quatraccioni, fornisce nozioni e tecniche di marketing e la conoscenza degli strumenti per identificare e soddisfare le esigenze del mercato, ottimizzare la posizione dell’impresa sul mercato, massimizzare la redditività aziendale, reagire prima e meglio della concorrenza ai cambiamenti del mercato, con analisi della domanda, dell'offerta e delle variabili del marketing mix, del contesto competitivo, con focus sulla comunicazione e marketing dei Beni Culturali, il marketing applicato al settore culturale, il marketing per gli eventi culturali, e particolari approfondimenti sull'innovazione della valorizzazione e della promozione dei beni culturali attraverso il Tourist Experience Design®: marketing ed economia dell’esperienza; l’esperienza turistica dei beni culturali; esempi; innovazione ed esperienza; motivi per lavorare con una metodologia; la metodologia di Tourist Experience Design applicata ai beni culturali; Social media e mobile per la Tourist Experience, il ciclo di esperienza estesa e punti esperienziali; ambiti della progettazione di dettaglio; modalità e criteri della progettazione di dettaglio; strumenti per la progettazione di dettaglio (mappa del flusso esperienziale; snake-chart; indicatore di esperienza; Service Blueprint) e metodi di creatività (Creative Engine; Frasi killer; Avvocato dell’angelo; SCAMPER; Sei cappelli per pensare; Mappe mentali)

Il Modulo 8 “Multimedialità e Cultura | Comunicazione digitale”, svolto dai docenti Maria Teresa Natale, Marzia Piccininno, Gaetano Russo, Roberto Quatraccioni, si concentra su Internet come strumento di promozione culturale, le logiche della comunicazione in internet, i musei in Internet, con approfondimenti sul CMS MOVIO per la realizzazione di mostre virtuali online, la definizione di digital library e lo studio di piattaforme e progetti nazionali ed europei, delle politiche nazionali ed europee per la digitalizzazione e l'accesso in rete del patrimonio culturale, la pubblciazione in rete dei contenuti culturali e il riuso dei contenuti culturali digitali, l'utilizzo degli strumenti di web mkt, e-mail marketing, web site e web promotion

Il Modulo 9 “Fundraising per la cultura”, svolto dalla docente Valeria Romanelli , affronta le tematiche del fundraising in Italia e all’estero, dei finanziamenti e delle strategie di sostenibilità per progetti culturali, del fundraising per cultura, mercato per mercato, con analisi di tendenze e dati, tecniche e modalità di coinvolgimento rivolte alle imprese, i cittadini, gli enti di erogazione, nonché del crowdfunding, con approfondimenti sul mercato del crowdfunding nel mondo, i numeri del crowdfunding, il mercato e gli attori italiani, il crowdfunding per il non profit, le fasi di un progetto di crowdfunding, il piano di marketing di un progetto di crowdfunding.

Il Modulo 10 “Autoimpiego, creazione d’impresa e start up delle imprese culturali”, svolto dai docenti Daniela De Gregorio e Francesco Gombia, si basa sui seguenti contenuti: l'imprenditore e l’apprendimento imprenditoriale, la definizione teorica del business plan: funzioni e composizione, la definizione di start-up e le problematiche connesse. L’idea imprenditoriale: dati identificativi, descrizione e localizzazione, i soci e la società: aspetti individuali e forma giuridica, la descrizione dell’attività e ciclo di produzione, l'analisi della domanda e la segmentazione del mercato, l'analisi del settore, la definizione dei concorrenti e prodotti sostitutivi, il marketing strategico, le leve del marketing mix: prezzo, prodotto, distribuzione e promozione, il piano degli investimenti: analisi delle spese, capacità produttiva, le immobilizzazioni, l'analisi dei ricavi, la definizione di costi e i criteri di imputazione, il sistema finanziario, l'analisi del margine, la previsione dei risultati e, infine, le misure e gli strumenti per l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità, il D. Lgs. 185/2000, il Microcredito.

Il Modulo 11 “Inglese base | Inglese tecnico” , svolto dalla docente Terrie Veronica Coda, si sofferma sulle principali regole e strutture grammaticali, l'esercizio accurato della pronuncia, l'arricchimento del vocabolario, la comunicazione telefonica, la scrittura di lettere e mail, la lettura di testi specifici, finalizzati alla Comprensione ed ascolto, alla Comprensione della lettura, al Saper scrivere, al Saper conversare

Il Modulo 12 “Sicurezza sul lavoro” , svolto dal docente Giovanni Schettino, illustra il quadro normativo in materia di sicurezza dei lavoratori e la responsabilità civile e penale, la legislazione in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro alla luce del D. Lgs. 81/2008 e le normative collegate, gli aspetti generali sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, i principali tipi di rischio e le relative misure tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza, l’informazione e la formazione dei lavoratori, la promozione delle condizioni di pari opportunità, con cenni di ecologia e ambiente, sviluppo sostenibile, sulla normativa sui diritti e doveri dei lavoratori anche con riferimento alle modalità e caratteristiche dei contratti tipici e atipici.

Il Modulo 13 “Informatica”, svolto dal docente Marco Flaminio, tratta concetti di base della tecnologia dell'informazione e della comunicazione: hardware, software, telematica, ergonomia e sicurezza (modulo 1 ECDL) - Windows e gestione dei file (modulo 2 ECDL) - Word (modulo 3 ECDL) e videoscrittura - Excel (modulo 4 ECDL) e foglio elettronico - Access (modulo 5 ECDL) e database - Power point (modulo 6 ECDL) e presentazioni, Internet e posta elettronica (modulo 7 ECDL) , ma anche l’uso dei principali strumenti e software impiegati per la realizzazione di documentari, video e spot promozionali e delle relative tecniche (“Photoshop”, “Adobe After Effects”, “Video mapping”, “Compositing”).

Il Modulo 15 “Placement | Accompagnamento all’inserimento lavorativo” è volto a favorire la ricostruzione, l’identificazione e la valorizzazione delle competenze (anche implicite) per farne delle risorse spendibili e trasferibili dall’utente all’interno di un progetto personale di sviluppo professionale. Intende far acquisire ai partecipanti capacità autonome di autovalutazione, di attivazione e di scelta per sviluppare un quadro di riferimento idoneo per investire e/o reinvestire sulla propria progettualità professionale e costruire un progetto di sviluppo professionale.

Le metodologie didattiche utilizzate sono le seguenti:

  • Lezioni frontali: l’attività d’aula si svolge attraverso lezioni frontali (didattica convenzionale) e incontri a valenza formativa (didattica non convenzionale);
  • Esercitazione applicativa: tutti i moduli formativi prevedono delle ore da dedicare alle esercitazioni applicative.
  • Analisi di casi studio: l’attività didattica in aula è arricchita dall’analisi di casi studio: ai partecipanti sono proposte l'analisi di una problematica concreta, un resoconto tratto dalla realtà, una storia o un evento, che richiede una diagnosi delle cause sottostanti, o un’analisi degli elementi rilevanti, o la presa delle decisioni più idonee e coerenti con la situazione. Lo scopo non è trovare la soluzione al problema, quanto piuttosto acquisire dimestichezza con il processo mentale di diagnosi e decisione.
  • Visite didattiche (a imprese culturali e/o enti/centri di eccellenza). Tali visite hanno la finalità di consentire ai partecipanti di acquisire metodo, conoscenze e competenze prendendo visione di una concreta realtà lavorativa.
  • Attività di valutazione del percorso didattico: ad ognuno dei partecipanti sono somministrati periodicamente questionari tesi a valutare il percorso formativo. Nello specifico i questionari contengono quesiti inerenti i seguenti argomenti: interesse per i contenuti delle singole lezioni e dei moduli tematici predisposti, qualità della docenza e del materiale didattico distribuito, valutazione dell’organizzazione complessiva, del coordinamento didattico adottato e delle dinamiche d’aula.

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